Il FabLab Ostiense, per un giorno, diventava teatro di posa. Il laboratorio si trovava dentro l'ex Officina della società Anglo Romana, che nei primi anni del Novecento distillava carbon fossile per illuminare la città: dal piazzale si vedeva il Grande Gazometro da un punto di vista che pochi romani hanno avuto occasione di avere, quello interno fra la Centrale Montemartini e le torri di stoccaggio del coke.
Impianti, illuminazione e trucco della danzatrice erano curati dal collettivo MOMENTA, che coordinava le sessioni di scatto. I set erano due, uno interno e uno esterno, così che il workshop si potesse fare con qualsiasi tempo: ai fotografi meno esperti serviva a mettere le mani sugli schemi di illuminazione e sulla regia della modella, agli esperti a portarsi via ritratti di danza dentro un paesaggio di archeologia industriale.
Oggi
Quel workshop era legato a una sede che Chirale non occupa più. Il rapporto con MOMENTA invece è proseguito: il collettivo è oggi una delle comunità che lavorano nei nostri laboratori, dove ha prodotto e allestito l'installazione fotografica W-O-M-A-N.