Al via la quinta edizione del workshop sui processi della fotografia analogica

 News Spazio Chirale   •   19 aprile 2018

Il ritorno dell’interesse verso la fotografia analogica e l’alchimia dei processi di sviluppo e stampa in camera oscura è oramai un trend confermato non solo dalla costante uscita sul mercato di nuovi prodotti tra pellicole e reagenti ma anche dall’elevata richiesta verso i workshop come il nostro, dove è possibile sperimentare di persona, e in modo immersivo, il fascino dell’intero ciclo di lavoro analogico, dallo scatto su pellicola alla stampa su carta fotografica.

Ciò che più ha entusiasmato gli oltre 40 allievi che fino ad oggi hanno già vissuto questa esperienza è stata  la possibilità di eseguire personalmente tutte le fasi, dall’imbobinamento del proprio rullino all’emozione dello sviluppo fino alla soddisfazione della prima stampa realizzata in totale autonomia.

Il processo analogico è un procedimento che richiede i suoi tempi, molto diverso dalla produzione massiccia e frenetica degli scatti digitali. Per gran parte del tempo non è possibile sapere se l’immagine latente sia stata realmente impressa sulla pellicola, qualunque errore nel caricamento della macchina, nello scatto, nel riavvolgimento e nella mescola dei prodotti chimici può portare alla distruzione del proprio lavoro.

L’incubo del film totalmente trasparente che emerge dal bagno di sviluppo è sempre presente in tutti i fotografi dal momento in cui nell’oscurità totale caricano la tank di sviluppo fino al grido gioioso e liberatorio che inevitabilmente accompagna l’apertura delle spirali dopo l’ultimo bagno di risciacquo.

Le immagini che saranno fissate su carta oltre 24 ore dopo lo scatto saranno sempre il frutto di un processo unico e irripetibile, ed è per questo che la fotografia d’arte avrà sempre bisogno di questo tipo di processo e la tecnologia digitale non potrà essere la risposta ai bisogni di chi si accosta alla fotografia con l’intento di realizzare opere materiche uniche ed originali.

Dopo il tutto esaurito delle quattro precedenti edizioni, il sabato 26 e domenica 27 maggio si terrà il nuovo workshop. La nostra collezione di macchine analogiche Reflex con modelli che spaziano dagli anni ’70 ad oggi è a disposizione per chi fosse sprovvisto di fotocamera, tre ingranditori Durst e tre linee di bagni di processo con chimici high tech di ultima generazione per il bianco e nero vi aspettano per un’esperienza che coinvolgerà tutti i vostri sensi proiettandovi in una dimensione senza tempo.

Per tutti i dettagli, vai alla pagina dedicata cliccando sul pulsante qui sotto.

By |aprile 19th, 2018|News|